пятница, 10 марта 2017 г.

Fate questi 5 errori adesso e ve ne pentirete in seguito

Errori, errori tutti commettiamo errori. Commettiamo errori come persone, figuratevi se non li commettiamo come blogger. Ci sono errori più o meno gravi, ma se fate i 5 errori descritti in questo post, ve ne pentirete amaramente in seguito. Sono subdoli, perché allinizio possono non sembrare errori o errori di poco conto, ma più andate avanti nella vostra carriera di blogger più diventano gravi. Mi raccomando: Miglior programma di affiliazione Forex per fare soldi con il tuo blog

1. Non usare WordPress:

Come già detto in un precedente post i blogger si dividono in due categorie: quelli che usano WordPress e quelli che vorrebbero usarlo. Facile da installare e da usare, potente, versatile e altamente personalizzabile. Avrete a disposizione centinaia di temi e plug-in (alcuni davvero utilissimi e geniali), se ne siete in grado potete sviluppare voi stessi plug-in e creare temi. Più tutta una serie di utilities che meriterebbero un post a parte. Se avete ancora dubbi provatelo: garantito che non tornerete indietro.

2. Non  avere un nome di dominio concorde con il tema trattato:


Lo ha detto anche John Chow, se potesse tornare indietro sceglierebbe un nome di dominio differente e concorde al fare soldi on-line. Un nome di dominio dovrebbe suggerire immediatamente di cosa tratta il blog e aiuta a essere ricordati più facilmente. Se chiamate il blog con il vostro nome rischiate che venga scambiato per un diario personale (era questo allorigine John Chow dot com, per quello si chiama così) e se gli date un nome enigmatico non si capirà qualè il tema che trattate. Inoltre un nome a tema aiuta a posizionarsi bene nei motori di ricerca e a farvi trovare da lettori interessati a quello che scrivete.

3. Non avere da subito un dominio proprio:

Qui devo fare un grosso mea culpa, allinizio non ho preso minimamente in considerazione un dominio proprio ed è stato un grosso errore. Anche se WordPress permette importare completamente un blog avrei dovuto studiare prima la realizzazione e lo sviluppo del blog. Ho avuto l"illuminazione" una notte e la mattina dopo ho voluto subito avere un blog con WordPress Un dominio proprio è più professionale ed è linkato più volentieri da altri blogger e se volete convertirvi in "marca", e lanciare eventualmente altri "prodotti" (non necessariamente fisici) non potete avere unaltra marca nel dominio. Con il nuovo anno porrò rimedio allerrore.

4. Non conoscere html e css:


Non cè bisogno di essere esperti programmatori e saper tirare su un sito da zero ma almeno le basi è necessario saperle. Se dovete fare delle piccole modifiche al template, aggiungere un link, saper posizionare dei banner ecc. Dovreste almeno sapere la differenza tra html e css, conoscere i tag e gli attributi, avere un infarinatura di come si costruisce un sito. Se poi sapete anche PHP, scripting e altro meglio così. In rete non avrete nessun problema a reperire qualsiasi tipo di informazione circa html e css, dovreste conoscerli come strumenti per aiutarvi nel vostro lavoro quotidiano.


5. Non fare il backup:

Se appartenete al 90% dei blogger che non hanno un server proprio dove è ospitato il proprio sito non dovete preoccuparvi troppo dei vostri post e del blog, a meno di catastrofi sono al sicuro presso un hoster che avrà sicuramente il proprio sistema di backup. Ma questo vi esime dal dover fare il backup dei dati del vostro PC? Pensate al bookmark, alle informazione salvate, i tools per blogger, le mail (se le conservate sullhard disk), i contatti IM e non, quei post che avete scritto off-line e non avete ancora messo nei drafts Se avete un portatile dovreste aumentare le precauzioni: Un colpo fortuito, una caduta accidentale o peggio ancora un furto e vanno in fumo mesi di lavoro, potrebbe essere difficile riprendere immediatamente a postare. Se poi appartente a quel 10% che ha un server a casa o in ufficio credo sia inutile dire che il backup del server deve essere sistematico e giornaliero. Pensate a uno sbalzo di tensione o semplicemente un hard disk che smette di funzionare per usura. Puff! Il blog con tutti i post in fumo in un attimo Paura, eh?

суббота, 25 февраля 2017 г.

Non commentate mai abbastanza

Quanti commenti lasciate sui blog che leggete di solito? Non cè bisogno che rispondiate: sono pochi.

Il potere dei commenti è spesso sottovalutato. Commentare altri blog è uno degli aspetti più importanti se volete fare social networking. E se avete un blog volete fare social networking, credetemi. Porta traffico, stabilisce relazioni con altri blogger, vi fa conoscere in rete. Queste cose non possono essere messe in secondo piano se vogliamo avere un blog di successo.

Che tipo di commenti dobbiamo lasciare su un blog? 
Innanzitutto il commento deve essere in-topic, è inutile commentare parlando di tuttaltra cosa o per mandare messaggi personali allautore del blog. Se volete parlare di cose personali esiste la mail, che ogni bravo blogger dovrebbe tenere in evidenza nella sua pagina chi sono. Cercate di apportare sempre qualcosa allarticolo. Uno spunto in più, un punto in più alla lista, una visione differente del problema. Se ne sentite la necessità, criticate larticolo, ma fatelo sempre e solo se la critica è costruttiva. Come ho già avuto modo di scrivere in questo post sui commenti negativi, dobbiamo prendere un critica come un motivo per migliorare e per ricordarci che chi non è daccordo su quello che abbiamo scritto o su una certa azione che abbiamo fatto potrebbe avere ragione. Allo stesso modo se critichiamo un blog in un commento dobbiamo farlo nella giusta misura e in forma costruttiva, motivando le critiche.

Che commenti non lasciare su un blog:
"Ciao, bel post!"
"Ciao, passavo di qui"
"Ciao, bel post. Anche io ho un blog è http://xxxxxxx.com
"Ciao, sto promozionando un nuovo servizio, se ti va dagli unocchiata cliccando qui"

Questi sono solo esempi dei peggiori modi di usare un commento. Non apportano nulla, fanno spam, non ci fanno buona pubblicità perché dimostrano che non abbiamo le idee chiare sullargomento trattato nellarticolo e facciamo anche la figura di quelli che si abbassano a mezzucci per avere un link in più. Non dico che tutti i commenti che facciamo debbano essere super impegnati e seriosi, sui blog con i quali abbiamo relazioni più durature possiamo passare anche solo per un saluto, ma se ci presentiamo a un blogger per la prima volta con queste credenziali, non ne avremo sicuramente un ritorno in immagine.

Quando commentare su un blog:
Cè una teoria tra i blogger che asserisce che essere i primi a commentare un articolo su un blog è una pratica molto efficace. Il nostro commento sarà in cima agli altri e tutti coloro che commenteranno o leggeranno i commenti vedranno il link al nostro blog. E vero, ma sinceramente non mi fionderei su tutti i siti per essere il primo. Immaginate di vedere su tutti i siti la stessa persona prima nel commentare. Che idea vi fate? Io quella di qualcuno che ha come priorità apparire nei siti altrui. Questo non è social networking, che è una pratica buona, questo è esibizionismo e voler attirare a tutti i costi lettori sul proprio blog. Lasciamo che siano i contenuti, tanto negli articoli quanto nei commenti, ad attirare i lettori e sicuramente quei lettori torneranno a trovarci perché la qualità premia sempre. Se mi capita di essere il primo a commentare di certo non aspetto che arrivi qualcunaltro prima di me, commenterò per primo ma non sento il bisogno di usare né consiglio software tipo "Comment Sniper" che monitora i blog per farci sapere quando aggiornano, in modo da essere i primi a lasciare un commento. Commentate quando potete farlo e sempre apportando qualcosa, non importa che siate i primi o no.

Quanto commentare su un blog:
Ora che vi ho detto che commentare è buono non andate a ritroso nei post altrui per commentarli tutti :-) Ricordate che i commenti sono lì per farci esprimere una opinione e non per togliere protagonismo allautore del blog. Ho visto blogger che pur di apparire nei top-commentatori, hanno preso in ostaggio il blog, inondandolo di commenti e domande. Il troppo stroppia in tutti i casi.

Vi propongo una prova. A partire da domani commentate sui blog che normalmente frequentate e segnatevi quanti commenti lasciate. La settimana dopo e quella successiva dovete cercare di superare quel numero di post. Non dovete per forza commentare sugli stessi blog nelle tre settimane. Dopo, se volete, commenteremo tra di noi i risultati.

Sono sicuro che traerete giovamento da un uso migliore dei commenti e saprete creare una rete di contatti fruttifera per la salute del vostro blog.